Gli occhi stretti e gialli, senza pupille visibili, scintillavano di allegria, ma il tipo di allegria che derivava dal strappare le ali alle mosche o le braccia ai soggetti sperimentali.
(Narrow, yellow eyes with no visible pupils sparkled with merriment, but the sort of merriment that came from pulling the wings off flies or the arms off experimental subjects.)
Il personaggio descritto possiede stretti occhi gialli che brillano di un contorto senso di divertimento. Questa allegria suggerisce una natura oscura e malevola, poiché è paragonata all'atto crudele di torturare mosche o soggetti negli esperimenti, indicando una propensione a causare dolore e sofferenza. Le immagini evocano un senso di pericolo e presentimento, suggerendo una personalità che trae piacere dalla sfortuna degli altri.
La scelta delle parole enfatizza le tendenze sadiche del personaggio, dipingendolo come un cattivo che prospera nel caos e nell'angoscia che infliggono. Una tale rappresentazione approfondisce il senso di paura che circonda l’individuo, suggerendo che le sue azioni potrebbero non essere solo crudeltà casuale ma parte di un programma più ampio e sinistro. Gli occhi, spesso considerati come lo specchio dell’anima, tradiscono una mancanza di empatia e un piacere nella manipolazione.