I Saraceni non avevano alcuna utilità per queste misurazioni, né motivo di navigare intorno alla terra fino all'India. Erano in India. Il Catai e le Isole delle Spezie erano a portata di mano. Ma gli europei avevano bisogno di una via per l’India, e le Crociate insegnarono loro che era così. Le ricchezze del mondo erano in Oriente e le possedevano i Saraceni. Gli europei erano le nazioni dei non abbienti, e lo sapevano.
(The Saracens had no use for these measurements, no reason to sail around the earth to India. They were in India. Cathay and the Spice Islands were on their doorstep. But Europeans needed a route to India, and the Crusades taught them that they did. The riches of the world were in the East, and the Saracens had them. Europeans were the Have Not nations, and they knew it.)
I Saraceni erano già situati in regioni prospere come l'India e avevano accesso diretto a preziose risorse commerciali, come quelle del Catai e delle Isole delle Spezie. A differenza degli europei, che cercavano di esplorare e percorrere le rotte verso l’India, i Saraceni non avevano bisogno di misurazioni approfondite o di lunghi viaggi, poiché la loro ricchezza era facilmente disponibile dove vivevano. Questo contrasto evidenzia i vantaggi geografici ed economici detenuti dai Saraceni rispetto alle ambizioni degli europei.
Inoltre, le Crociate risvegliarono la consapevolezza europea delle ricchezze dell'Oriente, alimentando il loro desiderio di stabilire rotte commerciali. La disparità di ricchezza tra i Saraceni e gli europei sottolineava lo status dell'Europa come regione “non abbiente”, spingendo la loro ricerca per l'accesso a queste risorse incredibilmente preziose. Pertanto, l'esplorazione degli europei fu motivata dalla necessità di rivendicare il loro posto in un mondo dominato dalle ricchezze dell'Oriente, che cercavano ma non possedevano.