Lo hanno catturato di nuovo, ai piedi dei boschi, e li ha combattuti con i denti e gli artigli, ma erano più grandi, più forti, e lo hanno riportato indietro come avevano sempre avuto e sempre perché non c'era più libertà, non più. Ora era una creatura delle pareti e delle stanze e uno schiavo del cibo che gli davano.


(They caught him again, at the foot of the woods, and he fought them with his teeth and his claws but they were bigger, stronger, and they carried him back as they always had and always would because there was no freedom, not anymore. Now he was a creature of the walls and the rooms and a slave to the food they gave him.)

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Il personaggio di questo estratto lotta contro la cattività, mostrando una lotta disperata per la libertà. Nonostante la sua feroce resistenza che usa i suoi istinti naturali, è sopraffatto da rapitori più grandi e più forti. Ciò illustra la sua impotenza, mentre viene riportato al confinamento, mettendo in evidenza la cupa realtà della sua situazione.

Alla fine, il protagonista si ritrova intrappolato nei confini delle pareti artificiali e delle routine predeterminate. Diventa sempre più dipendente da coloro che controllano la sua vita, perdendo la sua autonomia e identità. Questo potente ritratto enfatizza la perdita della libertà e il dolore di essere ridotto alla semplice sopravvivenza.

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gennaio 29, 2025

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