Swami Vivekananda era un eminente monaco e filosofo indiano noto per il suo ruolo nell'introdurre l'induismo nel mondo occidentale. Nato nel 1863 come Narendranath Datta, fu influenzato dal suo mentore spirituale, Sri Ramakrishna. Gli insegnamenti di Vivekananda enfatizzavano l'unità fondamentale di tutte le religioni e l'importanza dell'autorealizzazione. Credeva nel potere del potenziale umano e incoraggiava gli individui a lottare per l’eccellenza pur essendo radicati nella loro eredità spirituale. Il suo contributo più significativo arrivò attraverso il suo discorso al Parlamento delle Religioni di Chicago nel 1893, dove rappresentò l'Induismo e parlò dei principi della fratellanza e della tolleranza universali. Ha ottenuto consensi per la sua eloquenza e capacità di articolare idee filosofiche complesse in modo accessibile, aprendo la strada a una maggiore comprensione delle credenze indù in Occidente. Al di là dei suoi discorsi, Vivekananda ha lavorato instancabilmente per promuovere l'istruzione, la riforma sociale e l'elevazione degli oppressi in India. Ha fondato la Missione Ramakrishna per intraprendere varie iniziative caritatevoli ed educative, sottolineando l'importanza del servizio all'umanità nel perseguimento di obiettivi spirituali. La sua eredità continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo, poiché ha sostenuto l’idea che spiritualità e azione possono coesistere armoniosamente.
Swami Vivekananda è stato una figura chiave nella promozione della filosofia indù a livello globale.
Nato nel 1863, era un discepolo di Sri Ramakrishna e divenne noto per i suoi potenti discorsi a sostegno della fratellanza universale.
Ha fondato la Missione Ramakrishna, incoraggiando l'istruzione e la riforma sociale sottolineando al contempo la connessione tra spiritualità e servizio.