In "The Poisonwood Bible" di Barbara Kingsolver, le complessità della felicità vengono esplorate attraverso le esperienze della famiglia dei prezzi in Congo. Ogni personaggio si prepara con le proprie definizioni di gioia e contentezza tra conflitti e scontri culturali. La narrazione sottolinea che la felicità può essere sfuggente ed è spesso modellata dal proprio ambiente e dalle scelte personali.
La citazione, "Credo di essere molto felice", incapsula la riflessione del personaggio sul loro stato di essere. Suggerisce un riconoscimento consapevole della felicità, che può essere irto di contraddizioni e sfide. Il contesto di questa affermazione all'interno del libro illustra come le percezioni individuali della felicità si evolvono attraverso le loro prove e trasformazioni.