In "Mountains Beyond Mountains", Tracy Kidder esplora la vasta teoria della povertà di Paul Farmer, il che suggerisce che le élite globali manipolano i sistemi a beneficio di se stesse. Questa teoria evidenzia che le strutture del potere e del privilegio sono deliberatamente realizzate per sostenere la disuguaglianza, spesso oscurate dalle ideologie che ignorano i contesti storici di questi temi.
La prospettiva dell'agricoltore sfida i lettori a riconoscere l'interconnessione della povertà e i lasciti dello sfruttamento che persistono nella società contemporanea. Perdendo luce su queste dinamiche, il libro esorta una rivalutazione di come sono costruite le strutture sociali e le responsabilità di coloro che sono al potere di affrontare queste ingiustizie radicate.