In "L'esegesi di Philip K. Dick", l'autore riflette sulle sue profonde esperienze per un periodo di quattordici mesi. Esprime un profondo senso di incertezza, suggerendo che, nonostante il passare del tempo, ha capito che la sua conoscenza è limitata. Ciò che si distingue per lui è la realtà delle sue esperienze, che ha lasciato un impatto significativo sulla sua vita e la percezione della realtà.
Attraverso questa introspezione, Dick cattura la lotta di lotta con profonde verità ed esperienze che sfidano la nostra comprensione. Il suo riconoscimento di ciò che non sa sottolinea la complessità dell'esperienza umana e la natura della realtà, che rimane sfuggente e spesso enigmatica, anche dopo un'intensa riflessione personale.