I miei geni, il mio amore, sono elastici e corda: renditi una struttura che puoi vivere all'interno.
(My genes, my love, are rubber bands and rope - make yourself a structure you can live inside.)
Aimee Bender, nel suo libro "Le creature intenzionali", presenta una metafora unica attraverso una citazione che riflette sull'essenza dell'identità umana e dell'autocostruzione. Il confronto tra geni con elastici e corda simboleggia la flessibilità e la resilienza inerenti alla nostra composizione biologica. Suggerisce che mentre le nostre predisposizioni genetiche possono influenzarci, non sono fisse e possono essere rimodellate.
La seconda parte della citazione incoraggia le persone a creare attivamente una "struttura" o un quadro per la propria vita. Ciò implica l'importanza dell'agenzia personale e la capacità di definire il proprio scopo e l'ambiente circostante. Bender sottolinea che abbiamo il potere di creare la nostra esistenza, usando i nostri tratti intrinseci come materiali per costruire una vita che ospita il nostro vero sé.