Non abbiamo il mondo ideale, come vorremmo, dove la moralità è facile perché la cognizione è facile. Dove non si può fare bene senza alcuno sforzo perché può rilevare l'ovvio.

(We do not have the ideal world, such as we would like, where morality is easy because cognition is easy. Where one can do right with no effort because he can detect the obvious.)

di {Philip K. Dick}
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In "The Man in the High Castle", Philip K. Dick riflette sulle complessità della moralità in un mondo che non è l'ideale. Suggerisce che se la moralità fosse semplice, le nostre decisioni sarebbero più semplici e più chiari. Invece, affrontiamo spesso dilemmi in cui giusto e sbagliato non sono facilmente riconoscibili, richiedendo uno sforzo e un pensiero profondo per navigare nelle nostre scelte. Questa complessità indica che le nostre capacità cognitive potrebbero non portarci sempre a un facile percorso morale.

La citazione sottolinea la lotta che gli umani affrontano nel conciliare le loro credenze morali con la realtà delle loro circostanze. Implica che un mondo ideale, in cui le decisioni etiche sono evidenti e senza sforzo, rimane sfuggente. Un tale scenario rivela che la vera moralità implica il lotta all'ambiguità, rendendo il nostro viaggio morale una parte impegnativa ma essenziale dell'esperienza umana.

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gennaio 24, 2025

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