Il passaggio da "Do Dream of Electric Sheep di Philip K. Dick?" Riflette una rappresentazione inquietante del ruolo della tecnologia in una società distopica. Sottolinea la commercializzazione e l'oggettivazione dei robot umanoidi, progettati per soddisfare le esigenze umane, soddisfacenti ai desideri individuali. La menzione di un "servo del corpo" o di "instancabili mani sul campo" evoca lo sfruttamento storico del lavoro, in particolare facendo riferimento al sud antebellum, suggerendo un parallelo preoccupante tra ingiustizie passate e futuri progressi tecnologici.
Questo netto promemoria cattura l'essenza di una società in cui il progresso è intrecciato con dilemmi etici. La promozione incessante da parte della televisione mette in mostra come i valori sociali possono degradare, dando la priorità alla convenienza personale rispetto alle considerazioni morali. Crita il fascino della tecnologia avanzata, che, pur fornendo conforto e compagnia, può anche fare eco alle pratiche oppressive della storia, sollevando domande sulla vera natura del progresso e sulle relazioni umane con gli esseri artificiali.