c’era solo una persona al mondo che conosceva tutti i dettagli sia della corrispondenza McMahon-Hussein che dell’emergente patto Sykes-Picot, e che avrebbe potuto comprendere fino a che punto gli obiettivi arabi, francesi e britannici nella regione fossero ormai in rotta di collisione: Mark Sykes.
(there was just one person in the world who knew the full details of both the McMahon-Hussein Correspondence and the emerging Sykes-Picot compact, and who might have grasped the extent to which Arab, French, and British goals in the region had now been set on a collision course: Mark Sykes.)
Il libro di Scott Anderson "Lawrence in Arabia" approfondisce le intricate manovre politiche durante la prima guerra mondiale, evidenziando gli interessi contrastanti delle nazioni araba, francese e britannica. Sullo sfondo della corrispondenza McMahon-Hussein e dell’accordo Sykes-Picot, emerse una figura chiave che possedeva una comprensione completa di questi sviluppi: Mark Sykes. La sua consapevolezza delle ambizioni contrastanti nella regione si sarebbe rivelata cruciale nel plasmare il futuro del Medio Oriente.
La narrazione coglie la complessità della situazione all’inizio del XX secolo, quando le promesse fatte ai leader arabi in cambio di sostegno contro gli ottomani furono contrapposte agli accordi coloniali che spartivano i territori. Il ruolo di Sykes esemplifica le dinamiche spesso nascoste della diplomazia e dell'inganno che caratterizzavano le attività imperialiste dell'epoca. Le sue intuizioni sui percorsi convergenti di diverse parti interessate rivelano le tumultuose fondamenta su cui è stata costruita la moderna politica mediorientale.