Hai fatto sì che mi odiassero. Ha detto EnderSo? Cosa farai al riguardo? Strisciare in un angolo? Iniziare a baciare i loro sederini così ti ameranno di nuovo? C'è solo una cosa che li farà smettere di odiarti. Ed è essere così bravo in quello che fai che non possono ignorarti. Gli ho detto che eri il migliore. Ora è dannatamente meglio che tu lo sia. -Graff
(You made them hate me. Said EnderSo? What will you do about it? Crawl in a corner? Start kissing their little backsides so they'll love you again? There's only one thing that will make them stop hating you. And that's being so good at what you do that they can't ignore you. I told them you were the best. Now you damn well better be. -Graff)
Nel libro "Il gioco di Ender", ha luogo un'interazione significativa in cui Ender accusa Graff di far sì che gli altri lo disprezzino. Graff risponde sfidando Ender, chiedendosi se si rannicchierà per la paura o cercherà l'approvazione di coloro a cui non piace. Invece, sottolinea l’importanza di mettersi alla prova attraverso l’eccellenza, suggerendo che l’unico modo per superare l’odio è attraverso prestazioni eccezionali.
Le parole di Graff evidenziano la pressione esercitata su Ender affinché eccella e la convinzione che il vero riconoscimento possa essere guadagnato solo attraverso il duro lavoro e il talento. Insiste sul fatto che Ender deve soddisfare le aspettative poste su di lui, poiché Graff ha già convinto gli altri delle sue eccezionali capacità. Questa conversazione sottolinea i temi dell'isolamento e del peso delle aspettative che prevalgono in tutta la narrazione.