Il passaggio riflette l'ammirazione dell'altoparlante per la bellezza di una donna, rilevando la ricchezza della sua pelle scura, capelli e occhi. Questa ammirazione è accoppiata a un senso di inferiorità, poiché l'oratore si sente incompleto o "mezzo cotto" rispetto a lei, suggerendo un desiderio di profondità e autenticità che percepisce in sua presenza.
Il riferimento a un vecchio mito aborigeno suggerisce una verità più profonda sull'identità e sull'esistenza. Evoca temi di ricchezza culturale e la natura complessa di essere pienamente realizzati, contrastando lo stato incompiuto del relatore con la totalità percepita della donna. Ciò sottolinea l'idea di cercare completezza in mezzo a un mondo di superficialità.