Gli eserciti hanno dedicato molto tempo e molti sforzi ad addestrare i propri soldati a non considerare il nemico come un essere umano. È molto più facile ucciderli se li consideri animali pericolosi. Il problema è che la guerra non significa uccidere. Si tratta di convincere il nemico a smettere di resistere alla tua volontà. Come addestrare un cane a non mordere. Punirlo ti lascia con un cane bastonato. Ucciderlo è una soluzione permanente, ma non hai un cane. Se riesci a capire perché morde e a rimuovere le condizioni che lo fanno mordere, a volte anche questo può risolvere il problema. Il cane non è morto. Non è nemmeno tuo nemico.

Gli eserciti hanno dedicato molto tempo e molti sforzi ad addestrare i propri soldati a non considerare il nemico come un essere umano. È molto più facile ucciderli se li consideri animali pericolosi. Il problema è che la guerra non significa uccidere. Si tratta di convincere il nemico a smettere di resistere alla tua volontà. Come addestrare un cane a non mordere. Punirlo ti lascia con un cane bastonato. Ucciderlo è una soluzione permanente, ma non hai un cane. Se riesci a capire perché morde e a rimuovere le condizioni che lo fanno mordere, a volte anche questo può risolvere il problema. Il cane non è morto. Non è nemmeno tuo nemico.


(Armies have spent a lot of time and effort training their soldiers not to think of the enemy as human beings. It's so much easier to kill them if you think of them as dangerous animals. The trouble is, war isn't about killing. It's about getting the enemy to stop resisting your will. Like training a dog not to bite. Punishing him leaves you with a beaten dog. Killing him is a permanent solution, but you've got no dog. If you can understand why he's biting and remove the conditions that make him bite, sometimes that can solve the problem as well. The dog isn't dead. He isn't even your enemy.)

📖 Orson Scott Card

🌍 Americano  |  👨‍💼 Scrittore

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In "Empire", l'autore Orson Scott Card esplora le tattiche psicologiche impiegate dagli eserciti per disumanizzare il nemico. Questa mentalità semplifica l’atto di uccidere, poiché considerare gli avversari come semplici animali rende più facile giustificare la violenza contro di loro. Tuttavia, Card sottolinea che la guerra non significa solo infliggere morte; si tratta fondamentalmente di superare la resistenza e imporre la propria volontà. Trattare il nemico come un’entità controllata piuttosto che come un avversario può portare a risultati più efficaci.

La carta utilizza la metafora dell'addestramento di un cane per illustrare che punire o uccidere il nemico potrebbe non produrre risultati benefici. Invece, comprendere le ragioni alla base della loro ostilità e affrontare tali rimostranze può portare a una soluzione più pacifica. Concentrandosi su ciò che guida l’opposizione, è possibile trasformare i nemici in collaboratori o parti neutrali, evitando così il ciclo di violenza che spesso intensifica il conflitto.

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ottobre 28, 2025

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