Come femminista di origine egiziana e musulmana, il lavoro della mia vita è stato informato dalla convinzione che la religione e la cultura non debbano mai essere usate per giustificare la sottomissione delle donne.
(As a feminist of Egyptian and Muslim descent, my life's work has been informed by the belief that religion and culture must never be used to justify the subjugation of women.)
La citazione sottolinea l’importanza di separare le identità culturali e religiose dalle pratiche che opprimono le donne. Sostiene la critica e la riforma culturale, sottolineando che la fede e la tradizione dovrebbero sostenere l’uguaglianza piuttosto che servire come strumenti di sottomissione. Questa prospettiva incoraggia un approccio progressista all’interno delle comunità che spesso sono alle prese con il bilanciamento tra tradizione e diritti delle donne, ispirando il dialogo continuo e l’attivismo verso la giustizia e l’inclusione.