Ogni volta che il DSM si prepara per una nuova edizione, ci sono innumerevoli gruppi che fanno pressioni affinché la loro particolare malattia mentale venga riconosciuta nel manuale diagnostico. Sicuramente si tratta di un fenomeno sociale e culturale.
(Every time the DSM prepares for a new edition, there are countless groups lobbying to get their particular mental illness recognized by the diagnostic manual. Surely, this is a social and cultural phenomenon.)
Questa citazione evidenzia come la definizione di malattia mentale sia spesso influenzata da fattori sociali e culturali, piuttosto che da prove puramente scientifiche. Il processo di aggiornamento dei manuali diagnostici come il DSM coinvolge vari gruppi di interesse che cercano riconoscimento e legittimità per le loro condizioni, che possono riflettere le norme sociali, i pregiudizi e le narrazioni culturali prevalenti. Solleva importanti domande sull’oggettività delle diagnosi di salute mentale e su come il contesto culturale modella la nostra comprensione del benessere mentale. Riconoscere questa dinamica è fondamentale per affrontare la salute mentale con rigore scientifico e sensibilità culturale, riconoscendo che le diagnosi non sono solo etichette cliniche ma anche costrutti sociali modellati dai tempi.