Tutto tende a farci credere che esista un certo punto della mente in cui la vita e la morte, il reale e l'immaginato, il passato e il futuro, il comunicabile e l'incomunicabile, l'alto e il basso cessano di essere percepiti come contraddizioni.

Tutto tende a farci credere che esista un certo punto della mente in cui la vita e la morte, il reale e l'immaginato, il passato e il futuro, il comunicabile e l'incomunicabile, l'alto e il basso cessano di essere percepiti come contraddizioni.


(Everything tends to make us believe that there exists a certain point of the mind at which life and death, the real and the imagined, past and future, the communicable and the incommunicable, high and low, cease to be perceived as contradictions.)

📖 Andre Breton

🌍 Francese  |  👨‍💼 Poeta

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Questa citazione di André Breton ci invita a considerare l'idea affascinante che la nostra coscienza possa nascondere un punto in cui le dicotomie si dissolvono. Nella nostra esperienza quotidiana, distinzioni come vita e morte, realtà e immaginazione, passato e futuro, comunicabile e incomunicabile spesso sembrano assolute e si escludono a vicenda. Tuttavia, Breton suggerisce che a un certo livello della mente queste contraddizioni percepite convergono o diventano indistinguibili. Questo concetto risuona profondamente con il pensiero surrealista, dove i confini tra realtà e fantasia sono sfumati per svelare verità più profonde sulla psiche umana.

La nozione incoraggia la contemplazione degli stati di coscienza in cui le dualità che di solito vediamo come opposti si fondono nell'unità. Ad esempio, nei momenti di profonda intuizione o di esperienza mistica, gli individui possono percepire il tempo come un flusso infinito, dove passato e futuro coesistono; o sperimentare il confine tra vita e morte come metafore porose piuttosto che come punti fissi. L’idea sfida anche la tendenza della mente razionale a categorizzare e compartimentalizzare, spingendoci ad abbracciare l’ambiguità e la fluidità della percezione.

Da una prospettiva filosofica, raggiungere un tale “punto” apre percorsi per esplorare il subconscio e comprendere l’interconnessione di fenomeni apparentemente disparati. Suggerisce che l'illuminazione o la trascendenza implica il trascendere la dualità per percepire una realtà più olistica. Le parole di Breton ci ricordano di rimanere aperti a riconoscere l'interconnessione di tutti gli aspetti dell'esistenza, promuovendo una mentalità che apprezzi le sfumature oltre le distinzioni superficiali e abbracci la complessità dell'esperienza umana.

Nel complesso, la citazione offre un invito provocatorio a esplorare le profondità della coscienza dove le contraddizioni cessano di dividere, rivelando una comprensione più ricca e unificata dell'essere.

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luglio 16, 2025

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