Con mia sorpresa, più cercavo Qi Xiangfu, più scoprivo di una vita vissuta in parte online. Una volta scrisse un breve libro di memorie in cui descriveva se stesso in terza persona, con la formalità solitamente riservata agli scrittori cinesi più famosi.
(To my surprise, the more I searched about Qi Xiangfu, the more I found of a life lived partly online. He once wrote a short memoir in which he described himself in the third person, with the formality usually reserved for China's most famous writers.)
Questa citazione evidenzia i confini sempre più sfumati tra le nostre identità offline e online. In un'era in cui la presenza digitale spesso rispecchia o influenza le percezioni della vita reale, la storia di Qi Xiangfu esemplifica il modo in cui gli individui moderni costruiscono esistenze sfaccettate attraverso le narrazioni digitali. L'idea di descriversi in terza persona, soprattutto con la modalità riservata agli scrittori stimati, segnala una profonda consapevolezza di come si viene percepiti e l'importanza data alla presentazione di sé, anche se radicata negli spazi online. Un simile approccio riflette una miscela culturale: rispetta la tradizione abbracciando al tempo stesso il metodo moderno di narrazione. Suggerisce inoltre che le piattaforme online possono fungere da estensioni della propria identità e possibilmente come una forma di auto-cura, in cui gli individui creano immagini particolari e condividono storie curate per riflettere al meglio il proprio sé interiore o le proprie aspirazioni. Questo fenomeno solleva domande interessanti sull’autenticità e sull’influenza dei personaggi virtuali sulla nostra comprensione degli individui della vita reale. Man mano che i confini dell’interazione sociale si espandono nei regni digitali, le persone stanno diventando più consapevoli del proprio sé online, spesso considerando queste rappresentazioni altrettanto significative, se non di più, delle loro versioni offline. L’approccio di Qi Xiangfu sottolinea un cambiamento sociale più ampio, in cui la parola scritta e le impressioni digitali si intrecciano, elevando la narrativa personale a un livello di importanza culturale. Questa interazione probabilmente influenza il modo in cui identità, rispetto e individualità vengono percepiti nella società contemporanea, dimostrando che le nostre impronte digitali sono ora parte integrante della nostra concezione olistica di sé.