Sai, penso che permettere a qualcuno, una semplice persona di credere che lui o lei è come, il vaso che conosci, come la fonte, l'essenza e la fonte di ogni mistero divino, creativo, inconoscibile, eterno sia semplicemente una responsabilità di troppo da addossare ad una fragile psiche umana. È come chiedere a qualcuno di ingoiare il sole.
(You know, I think that allowing somebody, one mere person to believe that he or she is like, the vessel you know, like the font and the essence and the source of all divine, creative, unknowable, eternal mystery is just a smidge too much responsibility to put on one fragile, human psyche. It's like asking somebody to swallow the sun.)
Questa citazione riflette sulla profonda responsabilità e peso che deriva dal percepire se stessi come un canale per il divino o l'infinito. Ciò suggerisce che credere di possedere la fonte di ogni mistero e creazione può essere travolgente per la fragile mente umana, quasi impossibile da comprendere o sostenere pienamente. Ci invita a considerare l'umiltà e i nostri limiti nel cogliere la vastità dell'universo e il nostro ruolo al suo interno. Riconoscere i nostri confini può favorire un senso di riverenza e accettazione dei misteri divini della vita senza il peso di sopravvalutare il nostro significato.