Il cervello di uno sciocco digerisce la filosofia in follia, la scienza in superstizione e l'arte in pedanteria. Quindi l’istruzione universitaria.
(A fool's brain digests philosophy into folly, science into superstition, and art into pedantry. Hence University education.)
George Bernard Shaw offre una critica tagliente mascherata da arguzia, affrontando non solo i contenuti insegnati nelle università ma il modo in cui la conoscenza viene elaborata e interiorizzata. La citazione suggerisce che la conoscenza, sia essa filosofia, scienza o arte, è neutra finché non viene filtrata attraverso la propria capacità intellettuale e mentalità. Un "folle" interpreta male e distorce queste discipline: la filosofia diventa follia - pensiero vuoto o insensato, la scienza è ridotta a superstizione - credenze senza fondamento empirico, e l'arte si impantana nella pedanteria - eccessivamente interessata a dettagli banali o dogmi.
Questa riflessione ci invita a interrogarci su come l’educazione modella la comprensione e non solo su ciò che viene insegnato. Frequentare semplicemente l’università o accumulare conoscenze non garantisce saggezza o illuminazione. Il pensiero critico, l’apertura mentale e la capacità di sintetizzare e contestualizzare le informazioni sono cruciali. Shaw sembra mettere in guardia contro l’apprendimento meccanico o il consumo superficiale della conoscenza, che può portare a convinzioni distorte piuttosto che all’illuminazione.
In un senso più ampio, questa citazione rimane profondamente attuale oggi, dove il sovraccarico di informazioni può essere facilmente frainteso o utilizzato in modo improprio. Sfida sia gli educatori che gli studenti ad aspirare oltre la conoscenza superficiale e a coltivare una mente esigente. Solo allora l’istruzione potrà davvero dare potere agli individui e alle società invece di limitarsi a produrre pappagalli di informazioni prive di vera comprensione.