Un altro modo per giudicare il valore dell'esperienza religiosa di un profeta, quindi, sarebbe quello di esaminare il tipo di virilità che ha creato e il mondo culturale che è scaturito dallo spirito del suo messaggio.
(Another way of judging the value of a prophet's religious experience, therefore, would be to examine the type of manhood that he has created, and the cultural world that has sprung out of the spirit of his message.)
Questa citazione di Muhammad Iqbal invita a una riflessione meditata su come valutare il reale impatto e l'autenticità dell'esperienza spirituale di un profeta. Va oltre la semplice valutazione delle affermazioni mistiche o divine e sottolinea invece i risultati tangibili: il tipo di individui plasmati dall'influenza del profeta e dalla cultura che nasce dai suoi insegnamenti. Questa prospettiva incoraggia un esame del “frutto” portato dalla fede, evidenziando che la vera devozione religiosa deve manifestarsi in una trasformazione positiva sia nel carattere che nella società.
Le parole di Iqbal attirano l'attenzione sulle implicazioni pratiche delle esperienze religiose: un profeta non è definito esclusivamente dalla rivelazione personale ma dagli effetti duraturi che il suo messaggio imprime sull'umanità. Suggerisce che il valore degli incontri spirituali può essere misurato dal modo in cui ispirano la dignità umana, la crescita etica e l’arricchimento culturale. Concentrandosi sul "tipo di virilità" creato, la citazione sottolinea la formazione di qualità nobili come coraggio, integrità, empatia e saggezza all'interno degli individui, che poi collettivamente danno origine a un vibrante mondo culturale.
Questo punto di vista è in linea anche con l’idea che la religione è una forza viva e dinamica che modella comunità e civiltà. Affronta l’aspetto progressivo dell’esperienza religiosa, sottolineando che la spiritualità è convalidata attraverso un’influenza costruttiva e un ringiovanimento sociale. In un'epoca in cui le narrazioni religiose sono spesso esaminate attraverso dogmi o conformità ritualistica, le parole di Iqbal ci ricordano di guardare più in profondità, cercando segni di vitalità spirituale nel carattere e nella cultura umana. Essenzialmente, questa citazione ci sfida a valutare la religione non solo in base alle sue pretese mistiche, ma anche in base al potere di trasformazione che esercita sull’umanità e sulla civiltà.