"Distretto 9" era una singolare metafora anti-apartheid, mentre "Elysium" è una metafora più generale sull'immigrazione e su come il Primo Mondo e il Terzo Mondo si incontrano. Ma la cosa che mi piace di più della metafora è che può essere adattata a quasi tutti gli scenari.
('District 9' was a singular anti-Apartheid metaphor, and 'Elysium' is a more general metaphor about immigration and how the First World and Third World meet. But the thing that I like the most about the metaphor is that it can be scaled to suit almost any scenario.)
Questa citazione evidenzia la versatilità delle metafore cinematografiche nell'affrontare questioni sociali complesse. Blomkamp sottolinea come alcuni temi, inizialmente radicati in contesti specifici come l’apartheid, possano evolversi per rappresentare sfide sociali più ampie come l’immigrazione e la disuguaglianza globale. La sua adattabilità offre ai registi un potente strumento per provocare pensieri, favorire l’empatia e innescare conversazioni in vari scenari. Una metafora ben realizzata funge da ponte, collegando pubblici diversi traducendo questioni astratte in narrazioni tangibili, rendendo visibile l’invisibile e comprensibile il complesso.