La rivoluzione è imprevedibile come un terremoto e bella come la primavera. La sua venuta è sempre una sorpresa, ma la sua natura non dovrebbe esserlo.
(Revolution is as unpredictable as an earthquake and as beautiful as spring. Its coming is always a surprise, but its nature should not be.)
Le rivoluzioni incarnano un paradosso di imprevedibilità e di inevitabile trasformazione. Come i terremoti, i loro tempi sono spesso imprevisti, ma i processi sottostanti sono radicati in profondi cambiamenti sociali. L’analogia con la primavera evidenzia la bellezza naturale e il rinnovamento che le rivoluzioni possono portare, nonostante il caos che a volte generano. Riconoscere che l’essenza del cambiamento rivoluzionario è coerente ci aiuta a prepararci e a rispondere in modo ponderato, comprendendo che la sorpresa non implica casualità ma piuttosto lo svelamento delle necessarie opportunità di crescita e rinnovamento.