Qualcun altro leggerà per me o verrà a casa mia alla moschea e/o mi dirà che non dovresti prendere nulla dall'Occidente perché l'Occidente è il nemico e così via. Sta a me decidere. Sono abbastanza intelligente da essere critico nei confronti dell’Occidente e da prendere ciò di cui ho bisogno e rifiutare ciò che è dannoso per me.
(Someone else is going to read for me or go at my place to the mosque, and/or to tell me you shouldn't take anything from the West because the West is the enemy and so on. It is to me to decide. I am intelligent enough to be critical towards the West and take what I need and reject what is bad for me.)
Questa profonda affermazione è alle prese con l’idea di autonomia individuale e di pensiero critico nel contesto dell’influenza culturale e della rigidità ideologica. Evidenzia la tensione tra le pressioni sociali o comunitarie a conformarsi e la capacità personale di discernimento. L'oratore enfatizza l'azione personale: il potere di valutare selettivamente idee e prodotti culturali, piuttosto che accettarli o rifiutarli in blocco.
La citazione risuona con la complessità della navigazione negli scambi culturali globali, in particolare tra l’Occidente e altre parti del mondo dove l’atteggiamento verso l’influenza occidentale oscilla tra ammirazione e sospetto. Fatema Mernissi afferma saggiamente il suo diritto a impegnarsi intellettualmente e criticamente con la cultura occidentale, sfidando la prospettiva binaria di “noi contro loro” che spesso semplifica le relazioni globali trasformandole in conflitto e opposizione. Ciò incoraggia una mentalità indipendente che non accetta ciecamente né rifiuta completamente le influenze esterne.
Inoltre, questa affermazione può essere vista come un argomento a favore della sovranità intellettuale e della crescita. Afferma che la vera maturità risiede nella capacità di vagliare culture e idee per identificare ciò che è vantaggioso o dannoso a livello personale, culturale o sociale. Critica anche la tendenza di alcune voci sociali che pretendono di limitare o dettare ciò che gli altri dovrebbero credere. Affermando "sta a me decidere", Mernissi insiste sull'autodeterminazione.
In un mondo sempre più interconnesso e polarizzato, questo approccio sostiene un impegno ponderato e critico e lo smantellamento dei rigidi muri ideologici. In definitiva, questa citazione ispira la riflessione su come formiamo le nostre convinzioni in mezzo a diverse influenze e incoraggia la fiducia nel giudizio personale.