Oggi uno dei fratelli mi ha chiesto: è una prigione terribile, non potersi muovere dal posto in cui ti trovi? Tu hai risposto...gli ho detto che adesso sono più libero di lui. L'incapacità di muovermi mi libera dall'obbligo di agire. Voi che parlate le lingue, siete dei bugiardi.

Oggi uno dei fratelli mi ha chiesto: è una prigione terribile, non potersi muovere dal posto in cui ti trovi? Tu hai risposto...gli ho detto che adesso sono più libero di lui. L'incapacità di muovermi mi libera dall'obbligo di agire. Voi che parlate le lingue, siete dei bugiardi.


(Today, one of the brothers asked me: Is it a terrible prison, not to be able to move from the place where you're standing?You answered...I told him that I am now more free than he is. The inability to move frees me from the obligation to act.You who speak languages, you are such liars.)

📖 Orson Scott Card

🌍 Americano  |  👨‍💼 Scrittore

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In questo estratto da "Xenocide" di Orson Scott Card, ha luogo una toccante discussione tra due fratelli. Un fratello si chiede se essere fisicamente incapaci di muoversi sia come essere intrappolato in una terribile prigione. L'altro fratello risponde suggerendo che i suoi limiti gli hanno in realtà concesso un nuovo senso di libertà. Si sente liberato dalle pressioni e dagli obblighi che derivano dall'essere attivo e mobile.

Questa prospettiva sfida la concezione convenzionale della libertà. Il narratore implica che la vera libertà potrebbe non riguardare solo il movimento fisico ma anche le scelte che dobbiamo affrontare e i fardelli che portiamo. In sostanza, abbracciare le proprie circostanze può portare a una comprensione diversa, forse più profonda, di cosa significhi essere liberi.

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ottobre 30, 2025

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