Abbiamo uno psicologo al Chelsea che va in giro a vedere i giocatori in prestito. Ha detto che ogni top player ha un lato oscuro. Quindi qualcuno come Diego Costa a volte oltrepassa il limite. Ma si vede che gioca al limite. Ha detto che dovevo svilupparlo. Non è naturale per me essere così.
(We have a psychologist at Chelsea who goes around seeing the loan players. He said every top, top player has a dark side. So someone like Diego Costa sometimes oversteps the mark. But you can see he plays on the edge. He said I had to develop that. It's not natural for me to be like that.)
Questa citazione sottolinea l’importanza della forza mentale e il riconoscimento che anche gli atleti altamente qualificati possiedono un lato più oscuro e aggressivo. Sviluppare la capacità di giocare al limite è spesso essenziale per il successo negli sport competitivi, ma richiede impegno e sviluppo, non abilità innate. Sottolinea l’equilibrio che gli atleti devono trovare tra talento e resilienza mentale, comprendendo e sfruttando i loro tratti più oscuri per eccellere senza oltrepassare i confini etici o professionali. Tali intuizioni ci ricordano che la grandezza spesso implica il superamento delle sfide interne e la coltivazione di un vantaggio competitivo etico.