Vedrai molto più sangue nei film "Saw" o qualcosa del genere rispetto a uno dei film "L'ultima casa". Penso che debba di più a "The Virgin Spring", che è il materiale originale, il film di Bergman.
(You'll see a lot more blood in 'Saw' movies or something like that than you will in either of the 'Last House' movies. I kind of think it owes more to 'The Virgin Spring' which is the original source material, the Bergman movie.)
Questa citazione evidenzia l'evoluzione del cinema horror e di sfruttamento, sottolineando l'influenza delle tradizioni artistiche e cinematografiche su film più viscerali e grafici. L'oratore suggerisce che i franchise horror contemporanei come "Saw" tendono a concentrarsi fortemente sul sangue e sulla violenza grafica, il che può oscurare gli elementi tematici più profondi presenti nei loro materiali originali. Confrontando 'Saw' con i precedenti film 'Last House', l'artista sottolinea che questi ultimi, pur essendo ancora provocatori, mostrano probabilmente intenzioni creative e scelte stilistiche diverse.
La menzione di “La Primavera della Vergine” – un film del 1960 di Ingmar Bergman – è particolarmente illuminante. Il lavoro di Bergman è rinomato per la sua profonda esplorazione della moralità, della violenza e della natura umana attraverso una lente poetica e artistica. Affermando che l’horror moderno deve più a Bergman che ai film di sfruttamento, la citazione sottolinea una connessione sottile ma significativa: che anche i film violenti o scioccanti possono portare implicazioni filosofiche più profonde o essere radicati in tradizioni cinematografiche più ricche. Questa prospettiva invita gli spettatori a riconsiderare tali film non solo come mero intrattenimento o sangue, ma come riflessioni su temi complessi come la giustizia, la redenzione e gli aspetti più oscuri dell’esistenza umana.
Nel complesso, questa citazione incoraggia una visione sfumata dei film horror, suggerendo che un’autentica influenza artistica può essere trovata in tutti i generi e che la comprensione di queste radici può portare a un maggiore apprezzamento dei film contemporanei. Ci ricorda che la brutalità visiva da sola non definisce il valore artistico di un film; invece, i suoi temi sottostanti, le sue influenze e il modo in cui affronta le questioni umane fondamentali sono altrettanto vitali.