Un buon design è un buon affare.
(Good design is good business.)
La citazione "Il buon design è un buon affare" di Thomas J. Watson cattura sinteticamente il legame intrinseco tra qualità del design e successo aziendale. In sostanza, evidenzia che il design non riguarda solo l’estetica o elementi superficiali, ma una componente fondamentale che guida la redditività e la creazione di valore in qualsiasi impresa. Un buon design crea prodotti, servizi ed esperienze che non sono solo visivamente accattivanti ma anche facili da usare, efficienti e in linea con le esigenze dei clienti. Questo approccio olistico migliora la reputazione del marchio, la soddisfazione e la fedeltà del cliente, portando in definitiva a migliori prestazioni finanziarie.
Nei mercati competitivi e in rapida evoluzione di oggi, le aziende devono considerare il design come una risorsa strategica piuttosto che come un centro di costo. Il Design Thinking incoraggia la risoluzione dei problemi attraverso l’empatia, la sperimentazione e lo sviluppo iterativo, alimentando l’innovazione e la differenziazione. Quando le aziende investono in un buon design, comunicano in modo efficace i propri valori, migliorano l’usabilità e favoriscono connessioni emotive più forti con il proprio pubblico.
Inoltre, la citazione serve a ricordare che un buon design si estende oltre i prodotti per includere processi interni, cultura organizzativa e strategie di marketing. Sottolinea l’importanza della coerenza e della consistenza in tutti i punti di contatto, coltivando un’esperienza fluida internamente per i dipendenti ed esternamente per i clienti. In definitiva, questa filosofia rafforza il fatto che design e business non sono funzioni isolate ma indissolubilmente legate. Abbracciare questa mentalità spinge le aziende verso una crescita sostenibile, competitività e rilevanza in un mondo orientato al design.