In realtà sono venuto a New York perché era molto tollerante. Sapete, sembra una cosa assurda e ridicola da dire in un'intervista, ma sono venuto soprattutto per l'anonimato.

In realtà sono venuto a New York perché era molto tollerante. Sapete, sembra una cosa assurda e ridicola da dire in un'intervista, ma sono venuto soprattutto per l'anonimato.


(I actually came to New York because it was very tolerant. You know, it seems preposterous, ludicrous thing to say in an interview, but I came for the anonymity particularly.)

📖 Deborah Eisenberg

🌍 Americano  |  👨‍💼 Scrittore

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  • L'osservazione di Deborah Eisenberg evidenzia la natura paradossale della ricerca dell'anonimato in una città nota per la sua vivacità e attività costante. Sottolinea come, in mezzo all'apertura e alla diversità della città, gli individui spesso bramano un senso di privacy e la libertà di essere inosservati. Questo desiderio di anonimato rivela il complesso rapporto che le persone hanno con gli ambienti urbani: possono essere vivi e anonimi allo stesso tempo. È un toccante promemoria del fatto che a volte la ricerca dell'accettazione non riguarda l'adattamento, ma la ricerca di uno spazio in cui puoi semplicemente esistere senza giudizio o attenzione, in risonanza profonda con coloro che cercano la solitudine nel caos.
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gennaio 03, 2026

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