Non considero la mia memoria accurata o statica - e, nella narrativa autobiografica, la mia attenzione è ancora sulla creazione di un effetto, non sulla documentazione della realtà - quindi "autobiografico", per me, ha un significato più vicino a "finzione" che a "autobiografia".
(I don't view my memory as accurate or static - and, in autobiographical fiction, my focus is still on creating an effect, not on documenting reality - so 'autobiographical,' to me, is closer in meaning to 'fiction' than 'autobiography.')
Tao Lin riflette sulla fluidità della memoria e sulla natura della narrativa autobiografica, sottolineando che la narrazione creativa spesso dà priorità all'effetto rispetto all'accuratezza dei fatti. Questa prospettiva sfida le nozioni tradizionali di autobiografia come registrazione precisa della vita, evidenziando il processo interpretativo artistico coinvolto nella narrazione. Invita i lettori a riconsiderare i confini tra realtà e finzione, apprezzando le narrazioni per il loro impatto emotivo ed estetico piuttosto che per l'esattezza storica.