A Los Angeles incontravo persone che erano tutti attori. La mia mente ha iniziato ad aprirsi a cosa fosse la recitazione. Non avevo realizzato che Brad Pitt fosse una persona reale. Non pensavo che fosse un robot o una macchina, ma pensavo che tu fossi semplicemente nato nella recitazione - che fosse un albero genealogico, un po' come NASCAR. Nessuno può semplicemente dire: "Ehi, diventerò un pilota NASCAR".
(In L.A., I wasmeeting people who were all actors. My mind started to open up to what acting was. I didn't realize that Brad Pitt was a real person. I didn't think he was a robot or a machine, but I thought you were just born into acting - that it's a family tree, kind of like NASCAR. No one can just say, 'Hey, I'm going to be a NASCAR driver.')
La riflessione di Kellan Lutz offre una prospettiva avvincente sulla percezione della recitazione e della fama. Inizialmente, l’idea che attori come Brad Pitt possano essere solo parte di una tradizione esclusiva, quasi ereditaria, evidenzia come l’industria dell’intrattenimento possa sembrare insulare ed ereditaria. Questa analogia con la NASCAR è particolarmente vivida, suggerendo che diventare un attore non è solo una questione di talento o aspirazione individuale, ma anche di lignaggio ed eredità all'interno di una data "famiglia". Sottolinea come la società spesso percepisca l’agire come una professione tramandata o riservata a pochi esclusivi, piuttosto che un campo accessibile e aperto a chiunque sia disposto a perseguirlo. Questa citazione ci invita anche a riconsiderare le nostre nozioni sulla celebrità: coloro che sembrano straordinari e forse ultraterreni sono in realtà solo esseri umani con le stesse qualità, vulnerabilità e storie di chiunque altro. Sottolinea l'importanza di riconoscere l'autenticità dietro la fama e incoraggia una comprensione più ampia del duro lavoro e del viaggio personale coinvolti nella recitazione. Inoltre, ci ricorda che le nostre ipotesi possono essere limitate e che un’esplorazione più profonda può smantellare gli stereotipi, rivelando le esperienze umane autentiche e riconoscibili dietro i personaggi pubblici. Nel complesso, i pensieri di Lutz sfidano il lettore a ripensare le nozioni preconcette sul talento, sulla celebrità e sui percorsi verso il successo nelle arti, favorendo un apprezzamento più sfumato su come si formano e percepiscono le carriere nella recitazione.