Era un altro delle strane dichiarazioni di MMA Makutsi, incredibilmente infatti, sospettava MMA Ramotswe, ma non un punto che desiderava discutere. Per quanto riguardava, se una sedia era vuota, qualcuno dovrebbe essere il benvenuto a sederci. Dovremmo condividere le nostre sedie, ha sentito. Forse quello era il vero problema con il moderno, non abbastanza di noi era pronto a condividere le nostre sedie.

(It was another of Mma Makutsi's odd statements-utterly unfounded in fact, Mma Ramotswe suspected, but not a point that she wished to argue. As far as she was concerned, if a chair was empty, then anybody should be welcome to sit in it. We should share our chairs, she felt. Maybe that was the real problem with the modern world-not enough of us were prepared to share our chairs.)

di {Alexander McCall Smith}
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In "Tea Tempo per i tradizionalmente costruiti", MMA Makutsi fa un commento peculiare che MMA Ramotswe trova discutibile ma sceglie di non contestare. Ciò evidenzia la dinamica tra i personaggi, in cui MMA Ramotswe preferisce spesso l'armonia per lo scontro. MMA Ramotswe ha una visione più aperta, credendo che una sedia vuota dovrebbe essere disponibile per chiunque desideri usarlo, incarnando uno spirito di inclusività e benvenuto.

Questo semplice atto di condivisione di una sedia funge da metafora per una questione sociale più profonda su cui riflette MMA Ramotswe. Suggerisce che la riluttanza a condividere risorse e spazi può contribuire a molti problemi moderni. Nella sua prospettiva, favorire un senso di comunità e la volontà di condividere è cruciale per un mondo migliore. Questa idea risuona con i temi dell'amicizia e della solidarietà che sono prevalenti in tutto il libro.

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gennaio 23, 2025

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