"Que Sera Sera" aveva un ritmo davvero insolito. Per me è stata una sfida riprendere i ritmi di Rahman e tradurli in passi di danza.
('Que Sera Sera' had a very unusual rhythm. It was a challenge for me to pick up Rahman's beats and translate them into dance steps.)
La citazione evidenzia l'intricata relazione tra musica e danza, mostrando come un ritmo distintivo possa ispirare e sfidare la creatività di un ballerino. "Que Sera Sera", una canzone dal nome apparentemente semplice, racchiude schemi ritmici complessi che richiedono un orecchio attento e una coreografia adattabile. Quando il famoso compositore A.R. Rahman crea ritmi, il suo genio musicale spesso si traduce in composizioni che spingono gli artisti oltre i confini convenzionali. Interpretare tale musica attraverso la danza non significa semplicemente seguire il tempo, ma interiorizzare il ritmo e tradurlo in movimento espressivo. Questo processo sottolinea l’abilità artistica coinvolta nella coreografia della danza, che richiede una profonda comprensione delle sfumature musicali e l’incarnazione fisica del ritmo. Esemplifica anche come impegnarsi con ritmi non convenzionali possa favorire l’innovazione, portando i ballerini a sviluppare stili e tecniche unici. La sfida menzionata da Prabhu Deva riflette il suo impegno per l'eccellenza e la sua passione nel catturare l'essenza della musica di Rahman attraverso il movimento. Tali sforzi creativi sono vitali nelle arti dello spettacolo, poiché spingono gli artisti a crescere tecnicamente e artisticamente, consentendo al pubblico di sperimentare l’emozione pura e la complessità incorporata nelle composizioni musicali. In definitiva, questa citazione ci ricorda che la danza è una forma d'arte interpretativa che prospera nella sfida di tradurre diverse espressioni musicali in storie visive avvincenti, arricchendo sia l'artista che lo spettatore.