I poveri devono faticare di fronte alla maestosa uguaglianza della legge, che vieta tanto ai ricchi quanto ai poveri di dormire sotto i ponti, di mendicare per le strade e di rubare il pane.

I poveri devono faticare di fronte alla maestosa uguaglianza della legge, che vieta tanto ai ricchi quanto ai poveri di dormire sotto i ponti, di mendicare per le strade e di rubare il pane.


(The poor have to labour in the face of the majestic equality of the law, which forbids the rich as well as the poor to sleep under bridges, to beg in the streets, and to steal bread.)

📖 Anatole France

🌍 Francese  |  👨‍💼 Romanziere

🎂 April 16, 1844  –  ⚰️ October 12, 1924
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Questa citazione evidenzia in modo toccante il paradosso dell’uguaglianza giuridica nella società. Ciò mette in luce un’ironia cinica: mentre la legge impone lo stesso insieme di regole a tutti, indipendentemente dalla ricchezza, questa cosiddetta “maestosa uguaglianza” alla fine non riesce a considerare le realtà molto diverse affrontate dai ricchi e dai poveri. La legge vieta allo stesso modo comportamenti come dormire sotto i ponti, chiedere l’elemosina e rubare il pane, ma le conseguenze di questi divieti sono molto più gravi per le persone svantaggiate.

I poveri devono rispettare leggi che criminalizzano gli atti guidati dalla povertà semplicemente perché le condizioni economiche li costringono in situazioni disperate. Devono faticare e lottare solo per sopravvivere, il tutto all’interno di un quadro giuridico che non tiene conto dei loro bisogni fondamentali. I ricchi, d’altro canto, esistono in circostanze in cui queste stesse restrizioni sono raramente applicabili o minacciose, evidenziando un’uguaglianza giuridica che è superficiale piuttosto che sostanziale.

Questa affermazione serve come monito contro l’idea semplicistica secondo cui l’equità si ottiene semplicemente applicando le stesse regole a tutti. La vera giustizia richiede la comprensione del contesto, degli strati sociali e della dignità umana. Ci sfida a considerare come le leggi potrebbero essere riformate o interpretate per raggiungere una vera equità piuttosto che imporre un’equità generale che, in realtà, perpetua la disuguaglianza. La citazione invita quindi a riflettere sulla giustizia sociale, sul ruolo della legge nell’affrontare la povertà e sulle responsabilità etiche che le società hanno nei confronti dei membri più vulnerabili.

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maggio 24, 2025

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