Ciò che spero di fare è creare un'opera teatrale che indaghi sulla violenza in corso nei confronti delle donne e dei bambini nel mondo e cerchi una sorta di risposta alla domanda: "Cosa possiamo fare?"
(What I hope to do is create a play that investigates the ongoing violence toward women and children in the world, and searches for some kind of answer to the question, 'What Can We Do?')
Questa citazione evidenzia un impegno artistico mirato ad affrontare una delle questioni sociali più urgenti: la violenza contro donne e bambini. L’atto di creare un’opera teatrale come mezzo sottolinea il potere della narrazione di evocare empatia, aumentare la consapevolezza e stimolare la riflessione sociale. Il teatro, essendo una forma d’arte intima e immediata, offre una piattaforma unica per umanizzare le vittime, rappresentare le loro esperienze in modo autentico e sfidare il pubblico a confrontarsi con verità scomode. Attraverso questa ricerca artistica, c'è la speranza non solo di puntare i riflettori sulla violenza, ma anche di ispirare l'azione e promuovere il dialogo sulle soluzioni. Riconosce la complessità del problema – riconoscendo che la violenza è multiforme, radicata in fattori sociali, culturali e sistemici – e suggerisce che la consapevolezza da sola non è sufficiente. Invece, il creatore cerca di catalizzare il cambiamento coinvolgendo gli spettatori emotivamente e intellettualmente, motivandoli a considerare il proprio ruolo nell’affrontare tali questioni. L'idea di cercare una risposta alla domanda "Cosa possiamo fare?" rivela un atteggiamento proattivo, sottolineando che il cambiamento inizia con la comprensione e porta all’azione. Mentre gli spettatori elaborano lo spettacolo, esso potenzialmente coltiva una coscienza collettiva e un senso di responsabilità, consentendo agli individui e alle comunità di compiere passi verso la fine della violenza e il sostegno alle vittime. In definitiva, la citazione incarna l’idea che l’arte può fungere da catalizzatore per la giustizia sociale, esortando la società a cercare soluzioni verso l’interno e verso l’esterno, favorendo la speranza per un futuro in cui la violenza contro le popolazioni vulnerabili diminuisca e la coscienza si evolva.