La felicità non è qualcosa che ottieni ma qualcosa che fai.
(Happiness is not something you get but something you do.)
Questa citazione sottolinea una profonda verità sulla felicità spostando l’attenzione dalla passività all’attività. Spesso la felicità è vista come un obiettivo lontano o una ricompensa che deriva da risultati o possedimenti esterni. Tuttavia, questa prospettiva rivela che la felicità non è una mera meta a cui arrivare o un premio da ottenere. Si tratta invece di un processo continuo, di un’azione in cui ci si impegna quotidianamente. Ciò sottolinea l’idea che la nostra mentalità e i nostri comportamenti influenzano in modo significativo il nostro benessere emotivo. Impegnandosi nel coltivare atteggiamenti positivi, impegnandosi in attività appaganti e coltivando le relazioni, la felicità diventa un’esperienza vissuta piuttosto che un ideale astratto.
Inoltre, questo punto di vista incoraggia l’empowerment e la responsabilità. Ciò suggerisce che gli individui detengono il potere di creare la propria felicità attraverso scelte e abitudini piuttosto che fare affidamento su circostanze al di fuori del loro controllo. Questo è un promemoria rinfrescante in un mondo in cui i fattori esterni spesso sembrano caotici e imprevedibili. Aiuta a comprendere che la felicità può essere espressa attraverso semplici azioni quotidiane come la gentilezza, la gratitudine, la consapevolezza e la perseveranza.
Attraverso questo approccio attivo, la felicità è accessibile a chiunque, indipendentemente dalle condizioni esterne. Reinventa la felicità come uno stato dinamico ed in evoluzione, intimamente connesso ai nostri pensieri, azioni e interazioni. Per me, questa citazione funge da guida motivazionale, incoraggiandomi a dare priorità a ciò che faccio e al modo in cui rispondo ai momenti della vita, riconoscendo che la vera felicità si coltiva nel presente attraverso uno sforzo deliberato.