L’estremismo in difesa della libertà non è un vizio. E la moderazione nel perseguimento della giustizia non è una virtù.
(Extremism in the defense of liberty is no vice. And moderation in the pursuit of justice is no virtue.)
Questa citazione, notoriamente attribuita a Barry Goldwater, presenta una prospettiva provocatoria sulle complessità della filosofia politica e morale. Sfida il presupposto comune secondo cui la moderazione e la prudenza sono sempre virtù, soprattutto nel perseguimento della libertà e della giustizia. L'affermazione di Goldwater secondo cui l'estremismo in difesa della libertà è accettabile suggerisce che, di fronte alle minacce o alla repressione, a volte sono necessarie prese di posizione vigorose e intransigenti per salvaguardare le libertà fondamentali. Questa prospettiva può essere compresa in contesti in cui approcci incrementali o moderazione potrebbero non riuscire a contrastare efficacemente la tirannia o l’oppressione, rischiando l’autocompiacimento o l’inazione. Al contrario, la seconda parte della citazione, che suggerisce che la moderazione nel perseguire la giustizia non è una virtù, solleva interrogativi sull’autocompiacimento, sull’autocompiacimento e sul potenziale di ingiustizia insito negli approcci moderati o esitanti. Sembra sostenere una posizione proattiva e persino radicale nel correggere le ingiustizie, sottolineando che l’imperfezione morale o l’assertività possono essere giustificate se promuovono la vera giustizia. Fondamentalmente, la citazione invita a riflettere sull’equilibrio tra attivismo basato sui principi e diplomazia cauta. Sottolinea l’importanza di valutare le circostanze individualmente e suggerisce che la rigida aderenza alla moderazione può talvolta impedire progressi vitali. Sebbene l'estremismo possa comportare pericoli intrinseci, le parole di Goldwater implicano che i principi per cui vale la pena lottare possono richiedere una dedizione incrollabile, anche se appaiono estremi da un punto di vista convenzionale. In definitiva, è un invito a considerare il contesto e la posta in gioco delle nostre scelte morali, riconoscendo che a volte la scelta morale può sembrare radicale per proteggere i diritti fondamentali e garantire una vera giustizia.