Sono un uomo e non considero nulla di umano estraneo a me.
(I am a man I count nothing human foreign to me.)
Questa citazione incarna un profondo senso di empatia universale e di connessione umana. Quando Terenzio afferma di non considerare nulla di umano come estraneo a lui, esprime l'ideale di abbracciare tutti gli aspetti della condizione umana, indipendentemente dalle differenze culturali, sociali o individuali. Suggerisce una visione del mondo fondata sulla convinzione che l’umanità condivisa trascende le distinzioni superficiali. In un contesto moderno, questo sentimento sostiene l’empatia, la comprensione e la compassione verso gli altri, promuovendo l’idea che nessuna esperienza umana dovrebbe essere considerata estranea o poco importante. Tale prospettiva incoraggia l’apertura mentale e l’inclusività, favorendo un senso di comunità globale. Nel corso della storia, molti filosofi, scrittori e leader hanno sostenuto ideali simili, sottolineando che riconoscere la nostra comune umanità può colmare le divisioni e risolvere i conflitti. Abbracciare questa prospettiva richiede umiltà e consapevolezza delle nostre vulnerabilità, gioie e lotte condivise. Ci ricorda che al di là delle differenze fisiche e culturali, gli esseri umani sono fondamentalmente simili nella loro struttura emotiva e psicologica. Andare oltre il pregiudizio o la paura consente interazioni più ricche e genuine e coltiva una società più armoniosa. In definitiva, le parole di Terenzio ci sfidano a guardare oltre le differenze superficiali e a scoprire l’interconnessione insita in tutte le esperienze umane. È un appello alla compassione e all’unità che rimane profondamente attuale nel mondo diversificato e interconnesso di oggi.