In realtà non sono un grande fan della parola speranza. Penso che sia una parola deprimente. Non voglio sperare, voglio sapere. Come se non spero che ci sia un Dio, so che c'è un Dio.
(I'm actually not a big fan of the word hope. I think it's a depressing word. I don't want to hope - I want to know. Like I don't hope there's a God, I know there's a God.)
Questa citazione presenta una prospettiva convincente sulla certezza rispetto alla speranza. L'oratore esprime una preferenza per la conoscenza assoluta rispetto alla speranza, suggerendo che la speranza può comportare un elemento di incertezza o desiderio che a volte può essere angosciante. Invece di sperare in qualcosa, danno valore alla convinzione fattuale: alla conoscenza. Questa prospettiva può essere sia incoraggiante che stimolante. Sebbene la certezza possa fornire conforto e un solido fondamento per le proprie convinzioni, può anche portare al rifiuto delle possibilità e all’apertura mentale che spesso la speranza coltiva. Il sentimento riflette un desiderio di verità definitiva, che risuona con i dibattiti filosofici e teologici su fede, prove e credenze. Fa eco a una prospettiva che cerca la rassicurazione della certezza piuttosto che la vulnerabilità insita nella speranza. Tuttavia, questa posizione può anche essere vista come potenzialmente limitante; la speranza può ispirare resilienza, motivare l’azione e sostenere le persone nei momenti difficili, soprattutto quando la certezza è sfuggente. In definitiva, questa citazione invita gli ascoltatori a esaminare i propri atteggiamenti nei confronti della speranza e della fede, chiedendosi se la certezza o la speranza forniscano una prospettiva più sana o più significativa di fronte alle incertezze della vita. Sottolinea un profondo impegno per la conoscenza e la convinzione, allineandosi con una visione del mondo che trova forza nella certezza mentre sfida le qualità confortanti e stimolanti che la speranza spesso incarna.