Rimango solo una cosa, e una cosa soltanto, e cioè un clown. Mi colloca su un piano molto più alto rispetto a qualsiasi politico
(I remain just one thing, and one thing only, and that is a clown. It places me on a far higher plane than any politician)
Questa citazione di Charlie Chaplin evidenzia la profonda distinzione tra autentici intrattenitori e figure politiche. L'idea di essere un clown porta spesso connotazioni negative, associate alla stupidità o alla superficialità. Tuttavia, in questo contesto, Chaplin eleva il ruolo del clown a un piano morale e filosofico più elevato. Storicamente in molte culture i clown sono stati coloro che dicono la verità, utilizzando umorismo, satira e personaggi esagerati per rivelare i difetti della società e sfidare l’autorità. Identificandosi come un clown, Chaplin suggerisce che l'umiltà, l'umorismo e la volontà di esporre verità scomode possono superare l'integrità dei politici, che a volte sono percepiti come distaccati o egoisti.
La dichiarazione enfatizza il potere della commedia e della satira come strumenti di critica sociale, implicando che coloro che usano l’umorismo per riflettere sulla follia umana possiedono uno scopo più nobile di coloro che esercitano il potere politico per guadagno personale. Chaplin, attraverso la sua analogia, ci invita a riconsiderare il modo in cui vediamo la leadership e l’influenza e sottolinea l’importanza dell’umiltà e dell’onestà nei ruoli sociali. Solleva anche interrogativi sull’autenticità: se le apparenze superficiali o le grandi promesse politiche elevano davvero le società, o se lo fanno l’intuizione genuina e l’onestà, spesso trasmesse attraverso l’umorismo.
In sostanza, questa citazione celebra il ruolo dell'artista come specchio della società e sottolinea il valore duraturo dell'umorismo e dell'autoconsapevolezza nella creazione di un cambiamento sociale. Ci sfida a considerare i clown o i comici non solo come intrattenitori, ma come commentatori vitali che possono svolgere una funzione sociale più elevata.