Non siamo programmati per seppellire i nostri figli.
(We are not programmed to bury our kids.)
Questa potente affermazione sottolinea l’innaturalità e l’orrore della perdita dei bambini. Ci ricorda che tali tragedie sono contrarie al fondamentale istinto umano di proteggere e allevare i giovani. La citazione sottolinea l’importanza di salvaguardare i nostri figli e di promuovere una società in cui tale perdita sia ridotta al minimo. Potrebbe anche incoraggiare la riflessione sulle questioni sistemiche che portano a tali tragedie, sollecitando la responsabilità collettiva per prevenirle.