Parliamo di "software che mangia il mondo", di "Internet delle cose" e massicciamo i "dati" dichiarandoli "grandi". Ma questi concetti restano per la maggior parte astratti. Per molti di noi è difficile comprendere l’impatto della tecnologia digitale sul “mondo reale” di cose come rocce, case, automobili e alberi. Ci manca una metafora che colpisca nel segno.
(We speak of 'software eating the world,' 'the Internet of Things,' and we massify 'data' by declaring it 'Big.' But these concepts remain for the most part abstract. It's hard for many of us to grasp the impact of digital technology on the 'real world' of things like rocks, homes, cars, and trees. We lack a metaphor that hits home.)
Questa citazione sottolinea la sfida di rendere i fenomeni tecnologici astratti tangibili e collegabili alle esperienze quotidiane delle persone. Concetti come "software che mangia il mondo" o "Big Data" sono pervasivi nelle discussioni sull'innovazione moderna, ma spesso sembrano disconnessi dalla realtà tangibile dell'ambiente fisico in cui viviamo. Poiché i sistemi digitali influenzano sempre più tutto, dalle nostre case al mondo naturale, diventa essenziale sviluppare metafore e narrazioni illustrative che colmino il divario tra il virtuale e il fisico. Senza queste metafore, molti potrebbero avere difficoltà ad apprezzare i profondi cambiamenti in atto, ad esempio il modo in cui il processo decisionale basato sui dati influisce sulla sostenibilità ecologica o il modo in cui la tecnologia intelligente si integra perfettamente nel nostro ambiente fisico. Visualizzare queste idee complesse attraverso analogie riconoscibili può aiutare a promuovere una maggiore comprensione e ispirare un coinvolgimento più profondo con il panorama digitale in evoluzione. La citazione ci spinge a pensare a come la comunicazione sul progresso tecnologico possa essere più efficace, sottolineando l’importanza della metafora e della narrazione nell’istruzione e nel discorso pubblico. Rendere concreti i concetti digitali astratti sarà probabilmente la chiave per garantire un’ampia consapevolezza e un’adozione responsabile delle nuove tecnologie, modellando in ultima analisi il modo in cui interpretiamo e affrontiamo il rapporto mutevole tra il nostro mondo fisico e quello digitale.